In tema diliquidazione dei danni patrimoniali da invalidità permanente in favore delsoggetto leso o da morte in favore dei superstiti, ove il giudice di meritoutilizzi il criterio della capitalizzazione del danno patrimoniale futuro,adottando i coefficienti di capitalizzazione della rendita fissati nelletabelle di cui al r.d. 9 ottobre 1922 n. 1403, egli deve adeguare dettorisultato ai mutati valori reali dei due fattori posti a base delle tabelleadottate. Il giudice deve, cioè, tenere conto sia dell’aumento della vita mediache della diminuzione del tasso di interesse legale e, onde evitare unadivergenza tra il risultato del calcolo tabellare ed una corretta e realisticacapitalizzazione della rendita, prima ancora di personalizzare il criterioadottato al caso concreto, deve attualizzare lo stesso non più riducendo  il coefficiente a causa dello scarto tra vitafisica e vita lavorativa.

Riferimenti normativi

Codice Civile, art. 1226

Codice Civile, art. 2056

R.D. 9.10.1922, n. 1403

Conformi

Cass. Civ., sez. III, 5.06.2012, n. 8985

Cass. Civ., sez. III, 2.07.2010, n. 15738

Trib. Bridinsi, 6.02.2013